Archive for the ‘Computer’ Category

Ebers-Moll, questo sconosciuto

Wednesday, February 18th, 2009

Non pare anche a voi che il modello di Ebers-Moll per i transistori bipolari sia parecchio complicato? Beh per rendermelo un po’ più comprensibile ho pensato di disegnare le caratteristiche con il computer anziché affidarmi a quelle fatte a mano… giusto per capire un po’ meglio come vanno le cose!

I due programmini seguenti, che producono queste immagini, sono in codice Matlab e si possono eseguire tranquillamente con Matlab (appunto) o con il programma gratuito GNU Octave.

% Transistore BJT: modello Ebers-Moll
% Disegna, al variare di Vce come parametro, la corrente Ib in funzione di Vbe
Vt=25e-3; % Tensione termica in Volt
Is=1e-15; % Corrente Is in Ampere
Bf=100; % Parametro BetaF
Br=1; % Parametro BetaR
Vbe_i=0.9; % Vbe iniziale in Volt
Vbe_f=1.0; % Vbe finale in Volt
Vbe_p=1000; % Passi di Vbe
Vce_i=0; % Vce iniziale in Volt
Vce_f=0.25; % Vce finale in Volt
Vce_p=10; % Passi di Vce

Vbe=linspace(Vbe_i,Vbe_f,Vbe_p); % Tensione Vbe in Volt
Vce=linspace(Vce_i,Vce_f,Vce_p); % Tensione Vce in Volt
Ib=ones(Vbe_p,Vce_p);
for i=1:Vce_p
Ib(:,i)=Is/Bf.*(exp(Vbe/Vt)-1)+Is/Br.*(exp((Vbe-Vce(i))/Vt-1));
end

plot(Vbe,Ib);
xlabel V_{BE};
ylabel I_B;
%axis([0.9 1 0 25]); % per ottenere la stessa immagine

% Transistore BJT: modello Ebers-Moll
% Disegna, al variare di Ib come parametro, la corrente Ic in funzione di Vce
Vt=25e-3; % Tensione termica in Volt
Is=1e-15; % Corrente Is in Ampere
Bf=100; % Parametro BetaF
Br=1; % Parametro BetaR
Vce_i=0; % Vce iniziale in Volt
Vce_f=1.05; % Vce finale in Volt
Vce_p=1000; % Passi di Vce
Ib_i=0; % Ib iniziale in Ampere
Ib_f=2.5; % Ib finale in Ampere
Ib_p=10; % Passi di Ib

Vce=linspace(Vce_i,Vce_f,Vce_p); % Tensione Vce in Volt
Ib=linspace(Ib_i,Ib_f,Ib_p); % Corrente Ib in Ampere
Ic=ones(Vce_p,Ib_p);
for i=1:Ib_p
Ic(:,i)=(Bf*Br*Ib(i)+Br*Is+Bf*Is)./(exp(Vce/Vt)*Br+Bf).*(-Br-1+exp(Vce/Vt));
end

plot(Vce,Ic);
xlabel V_{CE};
ylabel I_C;

Ancora (sotto?) analisi…

Wednesday, December 10th, 2008

Ancora una volta, vado a lezione per studiare la buona vecchia analisi (che non è troppo vecchia e nemmeno troppo buona, se è per quello). Però stavolta proverò a trascrivere i miei appunti in LaTeX durante le lezioni (unico modo per autocostringermi a studiare nei periodi di lezione, e per capirci qualcosa di questa materia è fondamentale!). Quindi proverò anche a pubblicarli nelle versioni preliminari, giusto nel caso possano tornare utili. Per facilitare la lettura, ho aggiunto un indice (o meglio ho istruito LaTex a farlo per me). Buono studio, e mi raccomando segnalate eventuali errori.

Ho finalmente completato gli appunti… ora non resta che studiarli (sigh!)

Analisi Matematica L-C: definizioni, teoremi e dimostrazioni v1.1 (aggiornato il 10/12/2008)

Tanto per gradire, aggiungo un succulento formulario di Analisi Matematica… spero di aver corretto tutti gli errori, ce n’erano parecchi.

Analisi Matematica L-C: formulario di Analisi v0.2 (aggiornato il 13/11/2008)

Il peggiore incubo informatico…

Sunday, September 28th, 2008

… ovvero naturalmente perdere i dati sul proprio hard disk! Stavolta ci sono andato proprio paurosamente vicino: facendo un esperimento di installazione di un sistema operativo particolare (no, chiaramente non è Linux sennò non avrei fatto danni) su una delle mie partizioni, ho involontariamente cancellato in maniera completa e (temevo) definitiva la tabella delle partizioni del disco. Risultato: tutti i dati ancora lì belli freschi, ma inaccessibili.

Chi mi conosce sa che per quanto me la cavi con i computer, non sono un esperto di livello tale da andare a recuperare dati con programmi tipo dd_rescue o da ricordarmi a memoria quanti cilindri ha la mia partizione x e restaurarla.

Ragion per cui, dopo un momento di panico totale, ho cercato programmi alternativi, possibilmente più automatici e più semplici, per ripristinare le mie tre belle partizioni con tanta roba installata e soprattutto un sacco di file, documenti, foto…

Prendo una Ubuntu Live CD a caso dalla mia medioteca e comincio a navigare. Il primo che trovo è gpart: descritto come molto efficace, si mette ad analizzare il mio disco moooooooolto lentamente. Dopo circa 40 minuti di macinamento, mi mostra uno sconfortante risultato: nessuna partizione trovata.

Cosa fare? Sul sito di gpart c’è indicato, in fondo in fondo, un programmino alternativo da usare come ultima speranza: testdisk. Scaricato (chiaramente è open source), installato sulla Ubuntu Live e messo in funzione immediatamente: e zac, in meno di due minuti ha ritrovato tutte le partizioni giuste!!!! Incrociamento di dita pauroso… riavvio…

… e per fortuna c’è tutto. Stavolta ho davvero rischiato grosso. Questo post un po’ lo scrivo per sfogo, un po’ perchè così magari un’altra volta mi ricordo di questo ottimo programma!

E per la felicità di adulti e bambini un link (a wikipedia, perchè il sito ufficiale non funziona): http://en.wikipedia.org/wiki/TestDisk

Celestia: là dove nessuno è mai giunto prima

Saturday, June 21st, 2008

Via Lattea

Per riposarsi un po’ nei periodi più stressanti, particolarmente quelli degli esami, un buon libro può aiutare e io in questi giorni mi sto rileggendo diversi libri di uno dei miei autori preferiti, l’inimitabile Isaac Asimov: proprio lui, il genio della fantascienza (devo ammettere che fra l’altro è molto ben coordinato con l’esame di Fisica L-B sull’elettromagnetismo :D ) con il suo meraviglioso Ciclo delle Fondazioni. Se anche a voi piace la fantascienza, e di conseguenza siete almeno minimamente interessati all’astronomia, non potrà non piacervi il programma di cui ho pensato di parlare… (more…)

Firefox Download Day: missione compiuta

Wednesday, June 18th, 2008

Firefox Download Day 2008Firefox Download Day 2008

PHP Web Stat

Sunday, October 7th, 2007

Segnalo ai miei (nulli) lettori o a chi per loro l’esistenza di un fantastico programmino free software in PHP per le statistiche dei propri siti. Se Webalizer non vi va bene (chessò, come me gestite anche siti hostati su piattaforme che ne comprendono l’installazione solo a pagamento), PHP Web Stat (www.php-web-statistik.de) fa al caso vostro. E’ un programma davvero valido completo, e poi è rilasciato sotto licenza libera GPL.

Ah dimenticavo, è anche tradotto in italiano. Indovinate un po’ chi ha fatto la traduzione della versione 3.0? ;) Sappiatemi dire se c’è qualcosa che non va che lo correggo nella prossima versione.

Linux desktop facile… più o meno

Wednesday, September 19th, 2007

Noi utenti Linux – specie se abbiamo una distro preferita – siamo piuttosto orgogliosi e rifiutiamo le critiche che ci vengono rivolte. Quella che io ricordo di aver sentito più spesso (e probabilmente qualsiasi altro utente sarà d’accordo) è

Linux non è pronto per l’utente medio

(more…)

TinyMCE: editor per tutti i gusti… online

Saturday, September 8th, 2007

Oggi un po’ di pubblicità gratuita (ad un prodotto altrettante gratuito e libero). Vi siete mai chiesti da dove viene il simpatico editor di wordpress? No? Beh, sappiate che è un editor open-source, includibile in qualsiasi pagina HTML. Davvero comodo, soprattutto per i web designer in erba come me che vogliono dotare i loro clienti di un sistema comodo ma personalizzato per inserire dati in HTML in un database.

Escludendo la possibilità di insegnare l’HTML a tutti :( non rimane che fare uso di un editor. E’ proprio a questo che serve TinyMCE (tinymce.moxiecode.com) che fortunatamente è rilasciato sotto licenza LGPL: questo significa che è gratuito, libero, a sorgente aperto e includibile sia in software libero che in software closed. Comodo no?

Un consiglio ai web-designer in erba (come me): se volete ritrovarvi del codice HTML bello pulito pulito, e includete TinyMCE in uno script PHP, utilizzatelo insieme all’estensione HTML Tidy di PHP. Sono decisamente un’accoppiata vincente.

Saluti.

Windows… sei sicuro?

Friday, September 7th, 2007

L’altro giorno mi ha chiamato un mio amico a sistemare il suo PC “infestato da virus” e mi sono così trovato, per la milionesima volta nella mia vita, di fronte ad una semplice constatazione:

Windows è un colabrodo.

Constatazione molto semplice e diffusa, ma non per questo meno vera. Chi usa Windows è costretto da cause di forza maggiore, se vuole mantenere pulito il suo bel sistema nuovo fiammante, a fare uso regolare di:

  • Antivirus (generalmente a pagamento);
  • Firewall (generalmente a pagamento);
  • Anti-spyware (di solito shareware);
  • Programmino per ripulire il computer (free).

Gli utenti Linux invece, non hanno bisogno di:

  • Antivirus (ma se lo vogliono lo hanno gratis);
  • Firewall (spesso l’hanno comunque preinstallato o comunque ottenibile gratuitamente);
  • Anti-spyware (ma figuriamoci);
  • Programmino per ripulire il computer (la sola idea è risibile).

Il mondo è palesemente ingiusto… soprattutto perchè gli utenti Linux non hanno pagato niente per il loro sistema operativo, mentre quelli Windows hanno pagato una barca di soldi! (a meno che non abbiano usato… ehm… “soluzioni alternative” per ottenere il software).

Per i poveri e sfortunati utenti Windows come il mio amico, può essere una consolazione sapere che almeno esistono firewall e antivirus gratuiti e ugualmente affidabili. Di firewall ce ne sono sicuramente due: Kerio Personal Firewall e Zone Alarm Free. Il primo non l’ho mai provato, il secondo è un buon prodotto, un po’ difficile da ottenere (nel sito il link per scaricarlo è in fondo a una lunga pagina per acquistare la versioen Pro). Per chi non sapesse cos’è un firewall o lo ritenesse un prodotto inutile/superfluo/ecc: il firewall serve, fondamentalmente, a tenere “intrusi” di vario genere fuori dal sistema; è quindi la prima difesa del computer. Ah, non vuol dire muro di fuoco ma parete tagliafuoco.

Per quanto riguarda gli antivirus, beh ce ne sono a bizzeffe. Ne segnalo solo due o tre che conosco: Avast! Home, un buon prodotto molto aggiornato, AVG Free, altro antivirus valido, e ClamWin, la versione per Windows del noto antivirus open-source ClamAV.

Saluti a tutti!

L’Incognita X

Friday, May 12th, 2006

Bel titolo vero? Be’, è adeguato, perchè per completare la serie di post introduttivi a Linux ho deciso di parlare un po’ del grande protagonista di tutti i desktop Linux: X Window System.

“L’hanno copiato da Windows!”, starete sicuramente pensando. Sbagliato, perchè X è molto, molto più vecchio sia di Windows che di Linux… anzi, per gli standard dell’informatica è antico: risale al 1984, ed è il sistema tradizionale che si occupa di gestire la grafica di tutti i sistemi UNIX, cioè dei sistemi della famiglia che comprende tra gli altri anche Linux e Mac OS X (che però utilizza un gestore proprio). L’ultima versione, fornita dal consorzio x.org, si chiama X11R7 (non chiedetemi perchè).

Lo scopo di X è fornire ai programmi delle primitive per disegnare finestre sullo schermo: quando un programma chiama una di queste primitive, X disegna sullo schermo le finestre. La struttura di X è del tipo server-client: un server elabora la posizione delle finestre a seconda di ciò che gli dicono i programmi aspettando che un client gli chieda la posizione delle finestre. E’ poi il client a disegnarle. “Sdoppiare” X appesantisce un po’ il programma, ma può essere utile se si vuole eseguire i programmi su un computer e vedere i risultati su un altro computer in rete, in quanto server e client si possono eseguire su computer diversi senza problemi. Per questo e altri motivi il futuro di X è incerto: nelle versioni successivi potrebbero esserci cambiamenti sostanziali in molti dei suoi componenti, soprattutto per ospitare funzionalità che usino gli acceleratori grafici (vedi più avanti).

X da solo non è in grado di disegnare finestre: lui si limita a fornirne la possibilità. Per questo esistono molti programmi, detti Window Manager, che si occupano di gestire le finestre per lui. Il più elementare, che è distribuito insieme con X stesso, si chiama twm ed è veramente MOLTO elementare, anche se velocissimo:

immagine twm

I Window Manager sono tantissimi; ne cito solamente due (seguendo il rigoroso ordine dall’elementare al complesso): Fluxbox, che è velocissimo ma molto più potente di twm (e altamente modificabile):

immagine fluxbox

e Xfce, che quanto a grafica, pur essendo molto veloce, è più o meno al livello di Windows (ma NON fornisce le icone sul desktop se non si installa un programma a parte):

immagine fluxbox

Manca ancora la famigerata ciliegina sulla torta: i due desktop environment, che forniscono, oltre che l’ambiente delle finestre, anche le icone del desktop e un mucchio di programmi aggiuntivi. I loro nomi sono Gnome e KDE; quale dei due sia il migliore è oggetto di dispute (io preferisco KDE), ma una cosa è certa: sono entrambi, come qualità e modificabilità, decisamente superiori all’attuale sistema usato da Windows XP e non molto inferiori a quello usato da Mac OS X. Prevedono funzionalità anche molto avanzate e sono entrambi veramente comodi da usare. Come impostazione, Gnome è più simile a Mac OS X e KDE a Windows ma sono entrambi estremametne modificabili.

Gnome:

immagine fluxbox

KDE:

immagine fluxbox

Ultimamente, qualcosa si muove nel mondo X: si chiama XGL e serve ad utilizzare gli acceleratori grafici presenti ormai su ogni PC per avere effetti come le trasparenze (già presenti in Mac OS X e che saranno presenti in Windows Vista). Si tratta ancora di software sperimentale, ma abbastanza stabile da potersi godere un bellissimo screenshot con tutte le finestre in trasparenza (assolutamente inutile ma bello da vedere). Nel mondo reale, XGL sarà utile per mostrare un po’ di eye-candy anche su Linux come su Mac OS X senza rallentare, anzi, velocizzando il desktop per mezzo degli acceleratori grafici. Ecco qua il mio schermo (ho installato XGL ieri):

immagine fluxbox