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	<title>La Fucina di Arunax</title>
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		<title>Appunti di Microelettronica L-A</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Inserisco i miei appunti di microelettronica (ditelo, che li stavate aspettando&#8230;). Sono quasi completi, nel senso che ci sono più o meno tutti gli argomenti trattati a lezione in modo matematico, ma non proprio tutti gli altri particolari. Ad ogni modo, eccoli qua:
Appunti di Microelettronica L-A v0.4
Gli appunti sono corretti rispetto a ieri e contengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inserisco i miei appunti di microelettronica (ditelo, che li stavate aspettando&#8230;). Sono <em>quasi completi</em>, nel senso che ci sono più o meno tutti gli argomenti trattati a lezione in modo matematico, ma non proprio tutti gli altri particolari. Ad ogni modo, eccoli qua:</p>
<p><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/microelettronica0.4.pdf">Appunti di Microelettronica L-A v0.4</a></p>
<p>Gli appunti sono corretti rispetto a ieri e contengono anche l&#8217;ultima lezione:</p>
<ul>
<li>diverse correzioni di ortografia, una immagine spostata nella sezione corretta</li>
<li>pag 15: corretta la formula della legge lineare-parabolica (non <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7Bs-s_i%7D%7Bc_p%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{s-s_i}{c_p}' title='\frac{s-s_i}{c_p}' class='latex' /> ma <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7Bs-s_i%7D%7Bc_l%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{s-s_i}{c_l}' title='\frac{s-s_i}{c_l}' class='latex' />)</li>
<li>pag 16: corretta una formula stampata male</li>
<li>pag 21: corretto un refuso (&#8221;deposizione&#8221; al posto di &#8220;diffusione&#8221;)</li>
<li>pag 22: corretta l&#8217;espressione della Delta (non <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7B1%7D%7B%5Csqrt%7B4%5Cpi%20D%7Dt%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{1}{\sqrt{4\pi D}t}' title='\frac{1}{\sqrt{4\pi D}t}' class='latex' /> ma <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7B1%7D%7B%5Csqrt%7B4%5Cpi%20Dt%7D%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{1}{\sqrt{4\pi Dt}}' title='\frac{1}{\sqrt{4\pi Dt}}' class='latex' />)</li>
<li>pag 24: corretto un refuso (&#8221;condizione al contorno&#8221; al posto di &#8220;condizione iniziale&#8221;)</li>
<li>pag 27: corretto il profilo di drogaggio della predep (non <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7B2%20N_q%7D%7B%5Csqrt%7Bc%7D%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{2 N_q}{\sqrt{c}}' title='\frac{2 N_q}{\sqrt{c}}' class='latex' /> ma <img src='http://s.wordpress.com/latex.php?latex=%5Cfrac%7B2%20N_q%7D%7B%5Csqrt%7B%5Cpi%20c%7D%7D&#038;bg=ffffff&#038;fg=000000&#038;s=1' alt='\frac{2 N_q}{\sqrt{\pi c}}' title='\frac{2 N_q}{\sqrt{\pi c}}' class='latex' />)</li>
</ul>
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		<title>Appunti di Circuiti Elettronici Digitali L-A</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 16:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto e di più]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed ecco a voi i più begli appunti che abbia realizzato sino ad oggi&#8230; sebbene ancora incompleti. Se avrò tempo cercherò di aggiungere qualcosa sulle memorie e migliorare la parte sui bistabili. Ad oggi, sono piuttosto completi per quanto riguarda transistore MOS e invertitori.

Appunti di circuiti elettronici digitali v 0.1.1 (fino agli astabili)


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco a voi i più begli appunti che abbia realizzato sino ad oggi&#8230; sebbene ancora incompleti. Se avrò tempo cercherò di aggiungere qualcosa sulle memorie e migliorare la parte sui bistabili. Ad oggi, sono piuttosto completi per quanto riguarda transistore MOS e invertitori.</p>
<ul>
<li><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/appunti_circuiti_digitali.pdf">Appunti di circuiti elettronici digitali v 0.1.1 (fino agli astabili)<br />
</a></li>
</ul>
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		<title>Pensiero Artificiale</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 21:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto e di più]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia spicciola]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[È da un bel po&#8217; che non scrivo un post serio sul blog, a parte mettere i miei appunti&#8230; beh, per la serie &#8220;Filosofia spicciola&#8221;, oggi tornerò a farlo, ispirato da una bella conferenza su &#8220;Storia e futuro della microelettronica&#8221; tenuta ieri in facoltà dai docenti del DEIS B. Riccò (che è anche il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da un bel po&#8217; che non scrivo un post serio sul blog, a parte mettere i miei appunti&#8230; beh, per la serie &#8220;Filosofia spicciola&#8221;, oggi tornerò a farlo, ispirato da una bella conferenza su &#8220;Storia e futuro della microelettronica&#8221; tenuta ieri in facoltà dai docenti del DEIS B. Riccò (che è anche il mio insegnante di circuiti digitali) e L. Benini. Preparatevi a un lungo viaggio sull&#8217;Espresso della Filosofia, o a una serie di seghe mentali degne del peggior Kant: dipende dal punto di vista.</p>
<p><span id="more-226"></span></p>
<p>Una slide in particolare ha suscitato la mia curiosità e una contorta riflessione (in parte condivisa con due compagni che avevano anche loro assistito alla conferenza). In questa slide era presente un raffronto fra una moderna CPU e un cervello umano (immagino che i numeri, per quanto riguarda il secondo, fossero piuttosto indicativi). Mentre il numero di neuroni è di circa 10^11, quello di transistor in una CPU è dell&#8217;ordine dei 10^9; un cervello umano consuma la metà di una CPU (20 W contro 40 W), ma anche qui l&#8217;evoluzione tecnologica permette un continuo avvicinamento al consumo del cervello. Quella che le CPU hanno già abbondantemente superato è la frequenza di funzionamento del cervello: quest&#8217;ultimo lavora a circa 100 Hz (intesi come 100 operazioni elementari al secondo), mentre un Intel Core i7 lavora a 2.93 GHz &#8211; 7 ordini di grandezza più in alto.</p>
<p>Ma il bello della riflessione (o sega mentale, chiamatela come volete) viene adesso: il prof. Benini osserva giustamente che i 3 GHz della CPU, in un certo senso, sono largamente sprecati; il cervello umano è enormemente più efficiente e con i suoi soli 100 Hz riesce a compiere operazioni complesse impossibili per un computer, che dopotutto rimane solo una macchina calcolatrice stupida, benché molto veloce. Ora: <em>è possibile creare una macchina davvero pensante?</em> Se l&#8217;uomo, con tutti i suoi limiti, riesce ad effettuare pensieri anche molto elevati, perché non dovrebbe essere possibile creare un computer autocosciente, intelligente, e che agisce autonomamente proprio come un essere umano?</p>
<p>Le implicazioni filosofiche della domanda sono enormi. Cosa ci esime, innanzitutto, dal pensare che anche l&#8217;uomo altro non sia che una macchina pensante? Una macchina abbastanza ben costruita, ma pur sempre una macchina, comandata da una CPU estremamente efficiente (benchè un po&#8217; grandina e molto lenta)? L&#8217;uomo ha davvero &#8220;qualcosa in più&#8221;? Tralasciando le risposte che implichino un&#8217;&#8221;anima&#8221; (che io ritengo valide, ma non pertinenti ad un argomento scientifico!), l&#8217;unica cosa che mi viene da pensare è che in effetti l&#8217;uomo <em>sia</em> una macchina del genere, governata da leggi infinitamente complesse (specie per quanto riguarda la sfera dei sentimenti), dipendenti da tante variabili ambientali, e forse da una variabile misteriosa, indipendente da tutte le altre: la <em>libertà</em>. Se essa esista davvero, o la nostra volontà sia solo prodotto di complesse interazione quantistiche, è un mistero che non credo proprio la scienza possa dipanare: io però credo che essa esista. Ci torniamo più avanti.</p>
<p>Ora, se noi siamo <em>macchine intelligenti</em>, in teoria dovremmo poter &#8220;costruire&#8221; un essere pensante a noi simile &#8211; di silicio, di grafene o con un cervello positronico (come non citare Asimov parlando di queste cose!) poco importa. Oggi come oggi, la nostra comprensione dei meccanismi dell&#8217;intelligenza è ancora troppo limitata per permettere una cosa simile, ed è probabile che le cose rimangano così per molto tempo. Può anche essere che la fisica, con i suoi limiti, impedisca fisicamente ai chip di silicio di diventare abbastanza &#8220;potenti&#8221; da permettere una cosa del genere; può essere che le strade da percorrere siano molto differenti da quella che oggi domina il settore dell&#8217;elettronica. Ciononostante, non è inconcepibile che in un lontano futuro si riesca effettivamente a costruire una intelligenza che, al pari di quella dei robot di Asimov, sia perfettamente confrontabile con quella umana. Ma sarebbero esseri umani? Un essere in grado di ragionare e di pensare come un uomo, è un uomo?</p>
<p>Io dico di no. Perché noi <em>non </em>siamo esseri completamente logici, siamo volubili e soggetti a leggi, oltre a quelle dell&#8217;intelligenza, che potrebbero essere davvero <em>troppo</em> complesse, troppo casuali per essere &#8220;impiantate&#8221; in una macchina. Sono assolutamente convinto che non riusciremmo ad andare oltre al creare un essere intelligente quanto noi (magari anche di più) ma completamente privo di umanità. Chiedere ad un essere simile cosa è meglio fare fra salvare un innocente oppure dieci carcerati porterebbe a complicatissimi calcoli su quale sia la soluzione che porta meno danno alle persone da salvare, ai loro amici e parenti, e all&#8217;intera comunità umana: ma alla fine il computer prenderebbe una decisione e la seguirebbe senza esitazioni. Fare una domanda simile a un uomo, oltre a considerazioni simili, porterebbe a dubbi morali atroci, forse a diversi ripensamenti ed esitazioni anche in chi arrivasse ad una unica soluzione &#8220;logica&#8221;.</p>
<p>Ma proseguiamo con questo ragionamento: è contorto, lo so, ma ormai lo stiamo esaurendo (come se si potesse esaurire in un breve post di un blog&#8230; beh non voglio mica scrivere settemila pagine!). Quello che, secondo me, per l&#8217;uomo potrebbe rivelarsi un compito impossibile potrebbe sempre accadere per caso. Se uno di questi computer intelligenti, per imprevedibili fluttuazioni quantistiche, assumesse una totale autocoscienza di sè stesso, arrivasse alla libertà, e alla morale &#8220;oltre&#8221; la logica? Dopotutto, non è impossibile che appoggiandoci a un muro di cemento ci ritroviamo catapultati dall&#8217;altra parte: quantisticamente, è solo estremamente improbabile. Se è possibile quello, perché non dovrebbe essere infinitamente più probabile una qualche fluttuazione in quello che in ogni caso sarebbe un circuito di complessità incommensurabile? E qui mi faccio la stessa domanda che si fa Asimov in molti libri: ma una tale macchina <em>è ancora una macchina?</em> Qual è la differenza fra l&#8217;essere umano e una macchina così fatta?</p>
<p>Non c&#8217;è nessuna differenza, almeno, non una davvero importante. Un robot del genere sarebbe strutturalmente differente da un essere umano, ma simile dal punto di vista funzionale, e straordinariamente affine &#8211; benché diverso &#8211; da quello intellettivo ed emotivo. In ciò che conta davvero, sarebbe come noi. Io dico che a quel punto cadrebbe la definizione di macchina. Al contrario di quanto ho detto prima, l&#8217;uomo non è una macchina. E non lo sarebbe nemmeno questo robot. Sarebbe qualcosa di superiore, un essere &#8220;vivo&#8221; anche se non organico, che non serve altra volontà se non la propria, anche se può essere in accordo con la volontà di altri. Come l&#8217;uomo, sarebbe, alla base, una macchina ben funzionante, ma con innestato un fuoco molto superiore, quello dell&#8217;umanità (intesa in senso esteso, ovviamente).</p>
<p>Allora, siamo o non siamo macchine? Come possiamo definire davvero un modo per separare macchine da esseri vivi e pensanti? Beh, la mia risposta potrà essere diversissima da quella di qualcun altro, ma la darò lo stesso. <em>Come può una macchina chiedersi se è una macchina? Dal momento che un essere si chiede se è una macchina, ha una coscienza di sé tale da poter dire che non lo è</em>. Quindi noi non siamo macchine, né lo sarebbero gli ipotetici robot.</p>
<p>Non so se davvero sarebbe possibile creare esseri artificiali pensanti. Di certo l&#8217;idea affascina e spaventa (qualcuno ha detto &#8220;complesso di Frankenstein&#8221;?), ma io credo che il punto sia un altro. Un eventuale essere artificiale pensante, per quanto artificiale, avrebbe tutta l&#8217;intera dignità di un essere pensante. Tutta l&#8217;immensa dignità di un essere umano.</p>
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		<title>Nuovi appunti: Circuiti Digitali</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 14:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto e di più]]></category>

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		<description><![CDATA[A grandissima richiesta&#8230;

Circuiti Elettronici Digitali L-A v0.1 (fino all&#8217;invertitore FCMOS)


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A grandissima richiesta&#8230;</p>
<ul>
<li><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/circuiti_digitali.pdf">Circuiti Elettronici Digitali L-A v0.1 (fino all&#8217;invertitore FCMOS)<br />
</a></li>
</ul>
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		<title>Termodinamica, Comunicazioni, Circuiti</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 16:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto semplicemente: nuovi appunti!

Formulario di Circuiti Elettronici Analogici L-A v 0.6 (intero programma)

Formulario di Comunicazioni Elettriche L-A v 0.3.1 (fino ai filtri IIR)

Formulario di Fisica Generale L-C (Termodinamica) v 0.2 (intero programma di termodinamica)

Se qualcuno trova un errore per favore lo segnali nei commenti, così lo correggo!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto semplicemente: nuovi appunti!</p>
<ul>
<li><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/circuiti_analogici.pdf">Formulario di Circuiti Elettronici Analogici L-A v 0.6 (intero programma)<br />
</a></li>
<li><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/comunicazioni_la.pdf">Formulario di Comunicazioni Elettriche L-A v 0.3.1 (fino ai filtri IIR)<br />
</a></li>
<li><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/termodinamica.pdf">Formulario di Fisica Generale L-C (Termodinamica) v 0.2 (intero programma di termodinamica)</a></li>
</ul>
<p>Se qualcuno trova un errore per favore lo segnali nei commenti, così lo correggo!</p>
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		<title>Ebers-Moll, questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 13:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Non pare anche a voi che il modello di Ebers-Moll per i transistori bipolari sia parecchio complicato? Beh per rendermelo un po&#8217; più comprensibile ho pensato di disegnare le caratteristiche con il computer anziché affidarmi a quelle fatte a mano&#8230; giusto per capire un po&#8217; meglio come vanno le cose!
I due programmini seguenti, che producono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non pare anche a voi che il modello di Ebers-Moll per i transistori bipolari sia parecchio complicato? Beh per rendermelo un po&#8217; più comprensibile ho pensato di disegnare le caratteristiche con il computer anziché affidarmi a quelle fatte a mano&#8230; giusto per capire un po&#8217; meglio come vanno le cose!</p>
<p>I due programmini seguenti, che producono queste immagini, sono in codice Matlab e si possono eseguire tranquillamente con Matlab (appunto) o con il programma gratuito <a href="http://www.gnu.org/software/octave/">GNU Octave</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><center><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/ib_vbe_bjt.png"><img class="wp-image-182 aligncenter" title="ib_vbe_bjt" src="http://arunax.netsons.org/wp-content/ib_vbe_bjt.png" alt="" width="450" /></a></center></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #009900;"><em>% Transistore BJT: modello Ebers-Moll</em></span><br />
<span style="color: #009900;"><em>% Disegna, al variare di Vce come parametro, la corrente Ib in funzione di Vbe</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vt=</span><span style="color: #b08000;">25e-3</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Tensione termica in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Is=</span><span style="color: #b08000;">1e-15</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Corrente Is in Ampere</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Bf=</span><span style="color: #b08000;">100</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Parametro BetaF</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Br=</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Parametro BetaR</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vbe_i=</span><span style="color: #b08000;">0.9</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vbe iniziale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vbe_f=</span><span style="color: #b08000;">1.0</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vbe finale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vbe_p=</span><span style="color: #b08000;">1000</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Passi di Vbe</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_i=</span><span style="color: #b08000;">0</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vce iniziale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_f=</span><span style="color: #b08000;">0.25</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vce finale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_p=</span><span style="color: #b08000;">10</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Passi di Vce</em></span></p>
<p><span style="color: #141312;">Vbe=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>linspace</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vbe_i,Vbe_f,Vbe_p); </span><span style="color: #009900;"><em>% Tensione Vbe in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>linspace</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce_i,Vce_f,Vce_p); </span><span style="color: #009900;"><em>% Tensione Vce in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ib=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>ones</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vbe_p,Vce_p);</span><br />
<span style="color: #0000ff;">for</span><span style="color: #141312;"> </span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">=</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">:Vce_p</span><br />
<span style="color: #141312;"> Ib(:,</span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">)=Is/Bf.*(</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>exp</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vbe/Vt)-</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">)+Is/Br.*(</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>exp</em></strong></span><span style="color: #141312;">((Vbe-Vce(</span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">))/Vt-</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">));</span><br />
<span style="color: #0000ff;">end</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>plot</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vbe,Ib);</span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong><em>xlabel</em></strong></span><span style="color: #141312;"> V_{BE};</span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong><em>ylabel</em></strong></span><span style="color: #141312;"> I_B;</span><br />
<span style="color: #009900;"><em>%axis([0.9 1 0 25]); % per ottenere la stessa immagine</em></span>
</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><center><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/ic_vce_bjt.png"><img class="size-medium wp-image-187 aligncenter" title="ic_vce_bjt" src="http://arunax.netsons.org/wp-content/ic_vce_bjt.png" alt="" width="450" /></a></center></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #141312;"> </span><span style="color: #009900;"><em>% Transistore BJT: modello Ebers-Moll</em></span><br />
<span style="color: #009900;"><em>% Disegna, al variare di Ib come parametro, la corrente Ic in funzione di Vce</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vt=</span><span style="color: #b08000;">25e-3</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Tensione termica in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Is=</span><span style="color: #b08000;">1e-15</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Corrente Is in Ampere</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Bf=</span><span style="color: #b08000;">100</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Parametro BetaF</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Br=</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Parametro BetaR</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_i=</span><span style="color: #b08000;">0</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vce iniziale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_f=</span><span style="color: #b08000;">1.05</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Vce finale in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Vce_p=</span><span style="color: #b08000;">1000</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Passi di Vce</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ib_i=</span><span style="color: #b08000;">0</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Ib iniziale in Ampere</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ib_f=</span><span style="color: #b08000;">2.5</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Ib finale in Ampere</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ib_p=</span><span style="color: #b08000;">10</span><span style="color: #141312;">; </span><span style="color: #009900;"><em>% Passi di Ib</em></span></p>
<p><span style="color: #141312;">Vce=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>linspace</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce_i,Vce_f,Vce_p); </span><span style="color: #009900;"><em>% Tensione Vce in Volt</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ib=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>linspace</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Ib_i,Ib_f,Ib_p); </span><span style="color: #009900;"><em>% Corrente Ib in Ampere</em></span><br />
<span style="color: #141312;">Ic=</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>ones</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce_p,Ib_p);</span><br />
<span style="color: #0000ff;">for</span><span style="color: #141312;"> </span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">=</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">:Ib_p</span><br />
<span style="color: #141312;">Ic(:,</span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">)=(Bf*Br*Ib(</span><span style="color: #b28c00;">i</span><span style="color: #141312;">)+Br*Is+Bf*Is)./(</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>exp</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce/Vt)*Br+Bf).*(-Br-</span><span style="color: #b08000;">1</span><span style="color: #141312;">+</span><span style="color: #0000ff;"><strong><em>exp</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce/Vt));</span><br />
<span style="color: #0000ff;">end</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>plot</em></strong></span><span style="color: #141312;">(Vce,Ic);</span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong><em>xlabel</em></strong></span><span style="color: #141312;"> V_{CE};</span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong><em>ylabel</em></strong></span><span style="color: #141312;"> I_C;</span></p>
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		<title>Eccheccavolo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 17:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esami]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un secolo che non scrivo (né qui né da altre parti). Quasi credevo di essere guarito dalla mia grafomania compulsiva (molto più lieve comunque di quella della maggior parte degli utenti della rete)! Invece no&#8230; Dicono che la scrittura sia uno sfogo: be&#8217; in questo ultimo periodo della mia vita privata (più felice che mai) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un secolo che non scrivo (né qui né da altre parti). Quasi credevo di essere guarito dalla mia grafomania compulsiva (molto più lieve comunque di quella della maggior parte degli utenti della rete)! Invece no&#8230; Dicono che la scrittura sia uno sfogo: be&#8217; in questo ultimo periodo della mia vita privata (più felice che mai) avevo poco da sfogarmi; della mia vita universitaria (molto meno felice) avevo poca voglia di parlare&#8230;<span id="more-158"></span>&#8230; ma a tutto c&#8217;è un limite. Non avevo voglia di scrivere del mio 25 in analisi, che non è un voto malvagio, ma per me rappresenta comunque una delusione. Non avevo voglia di scrivere del voto ancora &#8220;pendente&#8221; di matematica applicata (devo fare l&#8217;orale, partendo da 24, e posso raggiungere un bel 27 se mi sforzo). Avevo soprattutto voglia di rifarmi da queste scarse soddisfazioni facendo un buon esame di controlli automatici. Niente da fare: quando credevo di avere una buona preparazione per l&#8217;orale, scopro che un 14 allo scritto (in cui pensavo di essere andato decentemente, anche se non certo bene), mi tarpa le ali e mi impedisce di rifarmi con un buon orale. Più tempo per darlo un&#8217;altra volta, dirà qualcuno &#8211; giustamente &#8211; e per darlo meglio. Giusto. Solo che ultimamente pare che all&#8217;università i miei sforzi e la mia buona volontà siano puntualmente inutili; tanto più inutili quanto più io mi sforzo. Non credo avrò problemi a superare controlli un&#8217;altra volta, ma non è questo il punto. Il punto è che mi ritroverò daccapo, e tutto lo sforzo che ho fatto ora sarà stato completamente inutile.</p>
<p>La mia unica consolazione è che, se l&#8217;università va così così, la vita privata &#8211; quella di cui generalmente non parlo mai su internet &#8211; va bene. Meno male, e grazie <img src='http://arunax.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ancora (sotto?) analisi&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta, vado a lezione per studiare la buona vecchia analisi (che non è troppo vecchia e nemmeno troppo buona, se è per quello). Però stavolta proverò a trascrivere i miei appunti in LaTeX durante le lezioni (unico modo per autocostringermi a studiare nei periodi di lezione, e per capirci qualcosa di questa materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, vado a lezione per studiare la buona vecchia analisi (che non è troppo vecchia e nemmeno troppo buona, se è per quello). Però stavolta proverò a trascrivere i miei appunti in LaTeX durante le lezioni (unico modo per autocostringermi a studiare nei periodi di lezione, e per capirci qualcosa di questa materia è fondamentale!). Quindi proverò anche a pubblicarli nelle versioni preliminari, giusto nel caso possano tornare utili. Per facilitare la lettura, ho aggiunto un indice (o meglio ho istruito LaTex a farlo per me). Buono studio, e mi raccomando segnalate eventuali errori.</p>
<p>Ho finalmente completato gli appunti&#8230; ora non resta che studiarli (sigh!)</p>
<p><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/defteordimlc.pdf">Analisi Matematica L-C: definizioni, teoremi e dimostrazioni v1.1 (aggiornato il 10/12/2008)</a></p>
<p>Tanto per gradire, aggiungo un succulento formulario di Analisi Matematica&#8230; spero di aver corretto tutti gli errori, ce n&#8217;erano parecchi.</p>
<p><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/formulario.pdf">Analisi Matematica L-C: formulario di Analisi v0.2 (aggiornato il 13/11/2008)</a></p>
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		<title>Qualche appunto di matematica applicata</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 09:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Malgrado non ami molto questa materia, per riuscire a ricordarmi qualcosa ho realizzato appunti anche di questa (probabilmente meno precisi che quelli di analisi o fisica). Quindi, li metto qua pure quelli.
Appunti di Matematica Applicata L-A

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado non ami molto questa materia, per riuscire a ricordarmi qualcosa ho realizzato appunti anche di questa (probabilmente meno precisi che quelli di analisi o fisica). Quindi, li metto qua pure quelli.</p>
<p><a href="http://arunax.netsons.org/wp-content/mat_applicata.pdf">Appunti di Matematica Applicata L-A<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raccolta Ufficiale di Aforismi Obrechtiani</title>
		<link>http://arunax.netsons.org/?p=115</link>
		<comments>http://arunax.netsons.org/?p=115#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 21:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arunax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto e di più]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è stata davvero una brutta giornata&#8230; non avendo voglia di andare a letto, e al tempo stesso avendo bisogno di un po&#8217; di divertimento &#8220;catartico&#8221;, ho pensato di raccogliere qui alcune belle frasi (chiacchierare su questi aforismi con alcuni compagni di università è stato decisamente uno dei migliori momenti della giornata, anzi, per rimanere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è stata davvero una brutta giornata&#8230; non avendo voglia di andare a letto, e al tempo stesso avendo bisogno di un po&#8217; di divertimento &#8220;catartico&#8221;, ho pensato di raccogliere qui alcune belle frasi (chiacchierare su questi aforismi con alcuni compagni di università è stato decisamente uno dei migliori momenti della giornata, anzi, per rimanere in tema, il suo <em>punto di massimo</em>). Insomma, ho pensato di donare un tocco di umorismo a questo blog con la prima <strong>Raccolta Ufficiale di Aforismi Obrechtiani</strong> (work in progress): un lavoro che forse non farà ridere i più, ma provocherà grasse risate a tutti gli studenti ed ex-studenti del più grande prof di analisi esistente (tanto per essere modesti).</p>
<p><span id="more-115"></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per essere compresi, però, gli aforismi obrechtiani vanno letti con il giusto stile e l&#8217;adeguata teatralità. Prendete un ometto paffutello dall&#8217;atteggiamento inarrivabile e incredibili capacità mentali e matematiche, tanto da trattare come incredibili ovvietà (anzi <em>banalità</em>) concetti matematici complicatissimi, aggiungete una grande abilità teatrale sfruttata spesso e volentieri, spremete sopra (senza lesinare) una velocità superluminale nell&#8217;utilizzo di gesso e cancellino, togliete ogni capacità di utilizzare una lavagna in modo lineare (ovvero aggiungete una capacità di utilizzo altamente creativo della superficie della lavagna), mettete infine un pizzico di difetto di pronuncia che fa pronunciare le s e le z come le f (accentuato eventualmente con un po&#8217; di Fisherman&#8217;s Friends), ironia sottile quanto basta ed ecco a voi <strong>Obrecht il Magnifico</strong>, Signore dell&#8217;Analisi Matematica. Ah dimenticavo: infarcite il tutto con alcune parole ed espressioni tipiche come <em>banale</em>, <em>voi capite</em>,<em> schifezze</em>, <em>sacrificando un</em> <em>epsilon</em>, e qualche altra che ora non mi viene in mente (ma se me la ricordo l&#8217;aggiungo). Ecco lo spirito con cui vanno lette le frasi che seguono, sempre con forte enfasi e teatralità obrechtiana (non mi stancherò mai di ripeterlo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per fare un esempio, prendendone una, &#8220;Voi capite che queste banalità sono roba da Analisi L mezzi&#8230; roba da studenti delle scuole medie.&#8221; andrebbe letta appoggiati sulla cattedra con la schiena, masticando una Fisherman, con un&#8217;ombra di sorriso ironico sul volto, a voce poderosa ed enfatica, parlando più o meno così (ma le <em>f</em>-s e le <em>f</em>-z andrebbero pronunciate in modo differenziato): &#8220;Voi capire che que<em>f</em>te banalità <em>f</em>ono roba da Anali<em>f</em>i L me<em>ff</em>i&#8230; roba da <em>f</em>tudenti delle <em>f</em>cuole medie.&#8221;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi conoscesse altre frasi obrechtiane (magari me ne sono sfuggite</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Le frasi “mitiche” (quelle che non si sa se siano mai state dette per davvero):</em></p>
<ul>
<li>Ad uno studente bocciato all&#8217;esame:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">&#8220;Lei, disegni una retta&#8230; continui&#8230; continui&#8230; sì, anche fuori dalla porta&#8230;&#8221;</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Arrabbiato perché ha scoperto delle irregolarità nell&#8217;esame:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">“Avete tre ore per risolvere il limite sulla lavagna; è fattibilissimo in quel tempo, ciononostante solo due persone sono in grado di farlo: io e Dio.”</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Le frasi di Analisi L-B, rimaste ormai nella storia:</em></p>
<ul>
<li>Le prime parole pronunciate in classe, senza mai dire il proprio nome:</li>
</ul>
<blockquote><p>“Trovate il programma sul mio sito costantemente aggiornato all&#8217;indirizzo www punto dm punto unibo punto it slash tilde il mio cognome.”</p></blockquote>
<ul>
<li>Dopo una risposta errata su paraboloidi e iperboloidi:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Ma questo è un agguato al buio!”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Con grande manifestazione di superiorità, parlando di un integrale:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Voi capite che queste banalità sono roba da Analisi L mezzi&#8230; roba da studenti delle scuole medie.”</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Le frasi di Analisi L-C:</em></p>
<ul>
<li>Parlando di seno e coseno complessi:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Le formule che trasformano i seni e i coseni in esponenziali sono formule che vanno sapute sempre, in stato di sobrietà e di ubriachezza!”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Dopo una risposta sbagliata sull&#8217;ascissa di convergenza di una funzione:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Ragazzi pigliate un po&#8217; di Acutil che vi fa bene!”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>In una dimostrazione riguardante i numeri complessi:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Vedo delle facce come se parlassi in una lingua dell&#8217;Africa Subsahariana&#8230;”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Spiegando il concetto di curva aperta:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Dire che la curva è aperta nulla ha a che spartire con gli insiemi aperti e chiusi, tutto invece con i recinti per le pecore!”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Spiegando il teorema di Jordan:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“L&#8217;invenzione del recinto per animali è una immediata conseguenza del teorema di Jordan.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Nel passaggio tra la spiegazione del teorema di deformazione e il suo enunciato preciso:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Parlando in matematichese, anziché in termini del linguaggio pastorizio&#8230;”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Parlando dell&#8217;integrale di convoluzione:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Anche il nostro integrale generalizzato diventa un oggetto più o meno domestico.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>In una dimostrazione sulla convoluzione:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Come sempre in analisi, si aggiunge e toglie per eliminare le rotture di scatole.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Nella stessa dimostrazione:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“No, scusate, ho sbagliato tutto.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Guardando il cancellino che gli si è appena rotto in mano:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Questo è assolutamente incancellabile.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Sul criterio di Weierstrass:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Anche qua mi guardo bene dal dimostrarlo.”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Parlando delle proprietà della serie esponenziale:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Sarà la dimostrazione di come la definizione di esponenziale complesso non fosse solo ragionevole, ma anche doverosa e ineluttabile!”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Quando mancano ben dieci minuti al termine di tre ore di lezione:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“C&#8217;è ancora il tempo per arrivare al clou&#8230;”</p>
</blockquote>
<ul>
<li>Spiegando perchè una funzione analitica reale può avere raggio di convergenza limitato:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Guardando il mondo dall&#8217;asse reale non si vede come è fatto davvero. Per capirlo, bisogna guardarlo dal piano complesso!”</p>
</blockquote>
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