Il nuovo ambiente operativo: Aero

Avevo detto: “tra oggi stesso e un paio di settimane da ora”, e come prevedibile, ho mantenuto la promessa all’ultimo istante! Ne sarà valsa la pena? Non lo so: ma adesso entriamo finalmente nella sezione più interessante della recensione, quella che riguarda la più pubblicizzata delle nuove features di Windows Vista: il nuovo ambiente operativo.
Prima di tutto, cosa intendo per ambiente operativo? Non è una definizione precisa, ma io intendo quello che sarebbe l’unione di fattori come l’interfaccia utente, cioè il modo in cui il sistema operativo interagisce e si fa comandare da chi lo usa, l’ambiente grafico che rende l’interfaccia utente piacevole. Per fare un esempio concreto, in Windows XP l’ambiente operativo è costituito dal desktop (con cui non intendo solo lo sfondo dello schermo ma più in generale il programma che disegna lo sfondo, le icone e le finestre), dalla barra del tasto Start e dal programma Esplora Risorse (o Risorse del Computer).
In Windows Vista l’ambiente operativo è chiamato Windows Aero, con l’evidente scopo di richiamare (probabilmente per rivalità) il magnifico (finora insuperato) ambiente operativo di Mac OS X, chiamato Aqua. Secondo le intenzioni, Aero dovrebbe innovare in maniera significativa il desktop di Windows che, aggiungo io, è rimasto praticamente lo stesso dal 1995 al 2006 (migliorando leggermente lo stile grafico con Windows XP nel 2002). Riuscirà nel suo intento o fallirà miseramente? Leggete e guardate le foto per scoprirlo!

Il primo impatto con Aero è… impressionante (e detto da me su Windows, credeteci, è un complimento grosso!). Non tanto per l’assoluta qualità grafica della nuova interfaccia, che non è poi così difficile da ottenere pagando un buon grafico, quanto per la naturalezza con cui “gira” nel computer. Sì, malgrado il mio computer non sia certo come quelli della NASA, l’interfaccia Aero fa bella mostra di tutte le sue trasperenze (vedi la figura sopra) senza affaticare troppo il computer, anche prima che installassi i driver ufficiali della scheda video (vedi una puntata successiva). E tutto questo ben di Dio grafico è altamente “scalabile”, cioè lo si può imbruttire per renderlo più veloce da gestire (o per accontentare gli occhi dei minimalisti… bah, non li capirò mai!).Volete una prova? Eccovela!

Passato l’iniziale entusiasmo per l’evidente miglioramento grafico di Vista, sono passato ad osservare particolari più pratici che molti considerano estremamente più importanti della grafica (ma non dimentichiamoci che lavorare in un ambiente piacevole, anche informatico, aiuta a lavorare meglio). Bisogna ammettere che anche sotto questo aspetto il miglioramento rispetto a Windows XP c’è e si vede. Esaminiamo prima di tutto il più utile strumento di Windows: il menu Start, o Avvio (come si chiamava nelle versione italiane del vecchio Windows 95).
Considerate che il menu Start è nato in Windows 95, come evoluzione del menu di Windows 3.1, e che nella sua infanzia era molto più semplice di quanto non sia in XP: c’erano un sottomenu per i programmi (a suo volta diviso in diverse sezioni, una per ogni programma), uno per il pannello di controllo, un pulsante “Esegui” e il pulsante “Spegni” (e forse qualcos’altro che non ricordo). Era uno strumento molto utile, ma a forza di aggiungere feature più o meno utili, in Windows XP era diventato abbastanza caotico (almeno a mio parere, anche se devo ammettere che si poteva tornare alla versione Classica con pochi click). Ora finalmente, senza rinunciare alle sue piccole comodità, il menu Start è stato risistemato in modo da essere più comodo e pratico e MOLTO più utile. A voi il menu Start, nella sezione Programmi!

“Ma cosa dici Arunax? Più utile e comodo? Ma i programmi sono tutti messi in lista, è persino più scomodo di prima!” Eh eh… in effetti così sembrerebbe, a guardare quella foto. Ma è stata aggiunta una opzione che, nella sua immensa semplicità (concettuale, non certo di programmazione), rende la situazione MOLTO più gestibile di quanto non lo fosse in XP…

Semplicemente battendo sulla tastiera qualche lettera, il menu Start seleziona tutti i programmi che contengono quelle lettere. Nell’immagine, scrivendo “pain” troviamo il programma Paint (che cercavo) e altri file che non c’entrano. Notiamo che Paint è già automaticamente selezionato, basterebbe premere invio per avviarlo senza difficoltà.
Questo metodo di “ricerca rapida” non è una novità assoluta; penso sia già presente in Mac OS X (e ti pareva) e in qualche forma anche in Linux: ma per Windows si tratta di una vera svolta. Prima il menu Start era reso scomodo dal fatto che cercare un programma là dentro era lungo e noioso; si preferiva solitamente fare un collegamento sul Desktop dove trovarlo sarebbe stato più facile. Ora, lungi dal deprecare questa tecnica (che uso anch’io) questo sistema è decisamente più comodo e ordinato.
Vorrei anche farvi riflettere sulla complessità tecnica di questo sistema di ricerca – da tenere presente adesso, ma soprattutto quando parlerò della stessa tecnica utilizzata nel nuovo Esplora Risorse. Non è difficile scrivere un programma che cerchi un file, anche in mezzo a migliaia di altri file. E’ però molto difficile scrivere un programma del genere in modo che sia efficiente e veloce; di solito per permettere ciò si costruisce un database di hashing, in cui ogni file che abbiamo maneggiato è segnato con un numero (hash) e con il suo nome. L’hash è ottenuto tramite una serie di operazioni aritmetiche sul nome. Quando inseriamo un nome da cercare, il programma di ricerca svolge le stesse operazioni sul nome e ottiene l’hash; quindi guarda sulla tabella e trova la posizione del nostro file. Ovviamente il tutto in pochi millesimi di secondo (anche se il vero algoritmo è molto più complesso di quello da me brevemente illustrato). Quindi ottenere un programma di ricerca veloce vuol dire programmare una tabella ben fatta E un programma rapido, cosa non facile quando gli elementi su cui si compie la ricerca diventano tanti.
Wow, mi sono dilungato un po’, vero? In realtà pensavo di includere in questa parte di recensione anche Windows Explorer (Esplora Risorse – Risorse del Computer), ma già così è decisamente troppo lunga… spero di poter scrivere la prossima sezione in un po’ meno tempo! Aspettatevi di sentire parlare ancora di Windows Aero e Windows Explorer, e soprattutto di leggere il mio giudizio finale su questa parte del sistema operativo. Alla prossima!