Un secolo che non scrivo (né qui né da altre parti). Quasi credevo di essere guarito dalla mia grafomania compulsiva (molto più lieve comunque di quella della maggior parte degli utenti della rete)! Invece no… Dicono che la scrittura sia uno sfogo: be’ in questo ultimo periodo della mia vita privata (più felice che mai) avevo poco da sfogarmi; della mia vita universitaria (molto meno felice) avevo poca voglia di parlare…… ma a tutto c’è un limite. Non avevo voglia di scrivere del mio 25 in analisi, che non è un voto malvagio, ma per me rappresenta comunque una delusione. Non avevo voglia di scrivere del voto ancora “pendente” di matematica applicata (devo fare l’orale, partendo da 24, e posso raggiungere un bel 27 se mi sforzo). Avevo soprattutto voglia di rifarmi da queste scarse soddisfazioni facendo un buon esame di controlli automatici. Niente da fare: quando credevo di avere una buona preparazione per l’orale, scopro che un 14 allo scritto (in cui pensavo di essere andato decentemente, anche se non certo bene), mi tarpa le ali e mi impedisce di rifarmi con un buon orale. Più tempo per darlo un’altra volta, dirà qualcuno – giustamente – e per darlo meglio. Giusto. Solo che ultimamente pare che all’università i miei sforzi e la mia buona volontà siano puntualmente inutili; tanto più inutili quanto più io mi sforzo. Non credo avrò problemi a superare controlli un’altra volta, ma non è questo il punto. Il punto è che mi ritroverò daccapo, e tutto lo sforzo che ho fatto ora sarà stato completamente inutile.
La mia unica consolazione è che, se l’università va così così, la vita privata – quella di cui generalmente non parlo mai su internet – va bene. Meno male, e grazie
Beh, se studi come studiavo io analisi e chimica a novembre/dicembre 2007, direi che il tutto è abbastanza comprensibile
…
Stai giusto attraversando un momento in cui le tue priorità sono altre, vedrai che tra un po’ la situazione si assesterà e troverai un equilibrio
e poi stigrancazzi, un 25 in analisi non è da cospargersi il capo di cenere, soprattutto considerato tutto quanto
No infatti… ma come ben sai io da me stesso pretendo il massimo! E quando non riesco a darlo… beh mi scoccia.
Poi se vogliamo si possono trovare infiniti motivi per cui le ultime avventure universitarie sono un po’ in ribasso: cattivi insegnanti (soprattutto per controlli automatici), interesse nullo (per matematica applicata ed economia), esami oggettivamente difficili (analisi), senza contare le “diverse priorità”
Sono sicuro passerà… ma speriamo passi in fretta!